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L'uomo dell'armadio

di IAN McEWAN

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Nato ad Adelrshot nel 1948, Ian McEwan è uno degli scrittori contemporanei in assoluto più interessanti. Da sempre interessato a quella strana stagione della vita che è l'adolescenza, Ian McEwan mette a fuoco nei suoi racconti caratteri e personalità mai banali, inventa personaggi anomali e non omologati impegnandoli in affabulazioni di straordinaria efficacia attraverso una scrittura sempre precisissima, a cavallo tra algida seduzione e forte impatto emotivo.
 

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Il TEATRO DELL'ARCHIVOLTO, in collaborazione con il XXXVI Festival di Borgio Verezzi
presenta
L'UOMO DELL'ARMADIO di IAN McEWAN
(Conversation with a cupboard man © Ian McEwan, first published by Jonathan Cape Ltd 1975 edito in Italia da Einaudi)

con EUGENIO ALLEGRI
regia GIORGIO GALLIONE
scene e costumi LORENZA GIOBERTI
luci PIETRO FERRARIS

 

 

Nel racconto qui adattato per il teatro siamo di fronte ad un lavoro di bisturi e scandaglio che indaga il mondo enigmatico e talvolta perverso dell'infanzia, colta nel momento di trasformazione in adolescenza. Sogni infantili, paure, fatica di crescere, rapporti di amore/odio con i genitori sono la trama emotiva e teatralissima di questo monologo, per la prima volta rielaborato per il palcoscenico.
L'uomo dell'armadio è un testo tragico e struggente che narra di un uomo/bambino segregato in casa di una madre folle. Obbligato al seggiolone fino all'età adulta, nutrito solo di poltiglie e pappine, viene poi improvvisamente abbandonato, costretto dalle circostanze a subire, a contatto con il mondo esterno, una serie di allucinanti prove di sopravvivenza.

Il protagonista è un bravissimo Eugenio Allegri, autentica maschera di tristezza innocente e di ineluttabile immaturità; solo, con le poche cose della sua misera vita, qualche canzone dei Beatles a mantenere un legame con il mondo esterno e i ricordi di un'immaginaria infanzia felice, deciderà di rifugiarsi per sempre nel suo armadio dove nessuno infine lo potrà raggiungere.

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