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Morte accidentale di un anarchico

di DARIO FO

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Partendo da uno degli episodi più oscuri della nostra storia, Dario Fo ha costruito una commedia esilarante, nella quale l'ironia più surreale va di pari passo con la volontà di reclamare giustizia per la strage di piazza Fontana e per la morte dell'anarchico Giuseppe Pinelli, volato da una finestra della questura.
 
 
 

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Regia di FERDINANDO BRUNI e ElLIO DE CAPITANI
Scene e costumi di CARLO SALA
Luci di NANDO FRIGERIO
Suono di JEAN-CHRISTOPHE POTVIN

con:
EUGENIO ALLEGRI
MERCEDES MARTINI, LUCA TORACCA, PAOLO PIEROBON, GIOVANNI PALLADINO, LUCA ALTAVILLA
produzione TEATRIDITHALIARIS

 

 

Il testo pesca a piene mani nella dichiarazioni ufficiali e incongruenti che seguirono l'accaduto, già ricche di spunti tragicomici, e porta alle estreme conseguenze i meccanismi del depistaggio, introducendo negli uffici di una imprecisata questura un matto, affetto da istriomania, che si finge un giudice revisore, incaricato di verificare l'operato del commissario e del questore "Definestre".

Le posizioni si ribaltano e gli inquisitori diventano inquisiti: vale tutto o quasi, pur di farli parlare. Così il matto, torchiandoli e ingannandoli, induce i due al "raptus improvviso", per poi bloccarli sul parapetto della finestra...

Dopo il successo de "I due gemelli veneziani", un altro grande autore italiano nel repertorio di Bruni e De Capitani, che affidano alle doti istrioniche di Eugenio Allegri il personaggio comico del protagonista e inaugurano così una nuova collaborazione.

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